mercoledì 8 luglio 2026

Devi essere ‘risolto/a’ per intraprendere una relazione ?

 “Non è il momento. Esco da una relazione tossica. Però, se vuoi, possiamo frequentarci.”


✒️ Dr. Carlo D’Angelo – Voce delle Soglie


È una frase che ascolto sempre più spesso.

“Non è il momento.”

“Esco da una relazione difficile.”

“Non sono pronto per una storia.” Poi, quasi nella stessa frase, arriva l’aggiunta:

“Però, se vuoi, possiamo frequentarci.” Mi domando sempre che cosa significhi davvero.

Perché frequentarsi non è un luogo neutrale.

Ogni incontro genera qualcosa. Aspettative.

Legami. Ferite. Speranze. Nessuna relazione è senza conseguenze. Se non sei pronto a costruire un legame, hai il diritto di dirlo.  Ma chiediti anche se sei pronto ad assumerti la responsabilità di ciò che potrebbe nascere nell’altro. Qualche volta quella frase nasce dalla sincerità. Altre volte dalla paura. La paura di perdere una possibilità. La paura della solitudine. La paura di scegliere.

Così si cerca una vicinanza senza responsabilità. Un’intimità senza progetto.

Una presenza senza impegno. Ma il cuore umano difficilmente rimane neutrale. Frequentandoci, ci incontriamo. E incontrandoci, inevitabilmente, lasciamo tracce. Per questo la domanda non è:

“Sono pronto per una relazione?” La domanda è un’altra:

“Sono pronto a prendermi la responsabilità del posto che potrei occupare nella vita dell’altro?” Perché ogni relazione merita chiarezza. Non promesse. Non illusioni. Ma chiarezza. L’onestà non consiste soltanto nel dire:

“Non sono pronto.” Consiste anche nel domandarsi se, nel frattempo, sto chiedendo all’altro di aspettare una parte di me che ancora non sa scegliere. Non sempre chi dice “non sono pronto” sta rifiutando l’amore. Qualche volta sta chiedendo inconsapevolmente all’altro di abitare una terra di mezzo. Ma il cuore non è fatto per vivere troppo a lungo nella sospensione.

Ha bisogno di verità, anche quando la verità fa male.


✒️ Dr. Carlo D’Angelo – Voce delle Soglie


Non solo...

Lei deve accetta dove sei adesso, tutti arriviamo in una storia con un trascorso difficile: un matrimonio, una relazione tossica, un periodo difficile. Nessuno è mai pronto quando arriva la possibilità di giocarsi la propria chance

Ti diranno: "prima guarisci poi inizia una relazione"

È UNA STRONZATA GALATTICA

Nessuno arriva "guarito", tutti arriviamo con un peso sulle spalle.

La persona gisuta non cerca la versione perfetta di te,cerca la versione reale. Quella che esiste qui ed ora, e che accetta e apprezza per intraprendere il viaggio.

E lei decide di stare in quel posto non aspettando la versione futura e perfetta che si aspetta.

Se lei vuole la versione migliore di te lasciala cercare da qualche altra parte, 


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