giovedì 22 settembre 2016

Poesia o musica? De Andrè, Amore che vieni amore che vai






Quei giorni perduti a rincorrere il vento 
a chiederci un bacio e volerne altri cento 
un giorno qualunque li ricorderai 
amore che fuggi da me tornerai 
un giorno qualunque li ricorderai 
amore che fuggi da me tornerai 

e tu che con gli occhi di un altro colore 
mi dici le stesse parole d'amore 
fra un mese fra un anno scordate le avrai 
amore che vieni da me fuggirai 
fra un mese fra un anno scordate le avrai 
amore che vieni da me fuggirai 

venuto dal sole o da spiagge gelate 
perduto in novembre o col vento d'estate 
io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai 
amore che vieni, amore che vai 
io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai 
amore che vieni, amore che vai. 





E' così...che va la vita. 
Oggi il mondo ti sembra a portata di mano, domani ti sembra sabbia che sfugge tra le dita.
Una sera un tramonto d'estate ti porta una rivelazione, domani una sera tiepida ti fa crollare il mondo che credevi fosse in un certo modo illudendoti. 
Un giorno d'estate ti regala la magia con la calura ed il rumore dei grilli, una sera di cielo terso stellato a dicembre ti riporta in una realtà che non vuoi.
Un giorno qualsiasi e anonimo ti segna un punto di svolta, un giorno qualsiasi e anonimo ti cala giù la sbarra e ti dice che non puoi andare oltre.
E in mezzo?
In mezzo c'è la vita. C'è la sensazione di costruire ricordi, e non di viverli e non sai che nel futuro saranno dolorosi.
Non sai che due birre consumate sotto un cielo stellato a guardare le stelle cadenti avranno un giorno un retrogusto amaro.
Sono momenti in cui mordi la vita, sei sulla cresta dell'onda, che ti fanno dimenticare che è solo un attimo, mentre tutto il resto della vita, al di fuori di quei momenti li vivi cercando di nuotare per non affogare.

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